Qual'è la normativa di riferimento?

Grazie agli ultimi correttivi del Codice degli Appalti (Art. 183, comma 15, DLGS 50/2016), infatti, il ricorso a forme di partenariato pubblico privato (Ppp) si è arricchito di un interessante strumento: la possibilità per i privati di presentare proposte di realizzazione di opere pubbliche e/o di pubblica utilità non inserite negli strumenti di programmazione approvati dall’Ente. La principale peculiarità della nuova procedura, che pur sempre prevede una gara e si conclude con l’affidamento di una Concessione di costruzione e gestione disciplinata dal Codice dei contratti pubblici è, oltre alla possibilità per il privato di presentare proposte anche per opere non inserite negli strumenti di programmazione dell’Ente, il riconoscimento di un diritto di prelazione al promotore. Ciò abbrevia notevolmente i tempi di gara ed aggiudicazione. Laddove il progetto proposto sia dichiarato dall’Amministrazione di pubblico interesse l’iter amministrativo si può concludere nell’arco temporale di 6/8 mesi.

Maggiori info : Art. 183 – Finanza di progetto

Negli ultimi mesi diverse sentenze della Corte dei Conti e della Cassazione hanno ribadito la prefetta conformità delle proposte in Partenariato Pubblico Privato con il Codice degli Appalti e i vincoli di bilancio

Maggiori info : VEDI PAGINA LEASING PUBBLICO